Se siete passati a salutare in fiera e non vi ho riconosciuto o calcolato, vi prego di perdonarmi.
Non sono la solita merda... oddio, sì, sono la solita merda, ma non è la mia scusa di oggi.
Oggi ho vissuto in una realtà aumentata.
Sono sceso dal treno con poche aspettative.
Avevo mille timori sulla effettiva resa del libro, che ancora non avevo visto.
Ero quasi sicuro che la presentazione sarebbe stata semivuota, abituato come sono ad eventi di questo tipo in ambito fumettistico.
E se per sbaglio si fosse presentato qualche bambino, avremmo fatto la solita figura da dilettanti allo sbaraglio.
Un ricco campionario di nevrosi.
Non potevo essere più distante dalla realtà.
Il libro è venuto benissimo e ben oltre le mie aspettative.
Giudicatelo voi :
La sala della presentazione si è riempita quasi subito, ed i bambini hanno continuato ad arrivare fino alla fine.
E siamo stati GRANDI.
No, sul serio.
Io e Jacopo abbiamo giocato, disegnato, riso e raccontato insieme a questa carovana di fantastici bambini, uno più divertente e in gamba dell'altro.
La piccola Elettra adora gli scheletri colorati dall'origine misteriosa (che intendo scoprire), adornati con allegri schizzi di sangue.
Matteo racconta storie emozionanti che riguardano una radio fantasma invisibile volante, ma solo per finta.
Il piccolo e timido Francesco da grande farà di sicuro il disegnatore.
Ma è Irene quella che disegna le farfalle più simpatiche.
Loro sono solo una minima parte dei nostri compagni di giochi di oggi, e li vorrei elencare tutti!
Si sono divertiti con noi e hanno reso possibile una presentazione fuori dal comune che non dimenticherò mai, e che probabilmente cercherò di replicare quanto prima.
Una realtà aumentata, come vi dicevo, dove i sorrisi ed un po' di simpatia sono stati premiati con disponibilità illimitata ed una valanga di fantasia.
I bambini, quando danno il loro meglio, ti riempiono cuore e spirito.
Oggi SO che, comunque andrà Qualcuno ha visto quel panda?, questo sarà solo il primo libro per bimbi che scriverò.
Ne voglio altri.
Voglio ancora presentazioni come quella di oggi.
Tornerò a casa, domani, carico dei coloratissimi disegni donati dai miei nuovi amici e con il ricordo migliore mai raccolto ad una fiera.
E se ve lo state chiedendo, sì, il mondo della narrazione non a fumetti è vivi e vegeto, ha un pubblico di tutte le età attivo e che legge.
Forse anche perché non drogato dal collezionismo più sterile e autoreferenziale.
Pensare di conoscere "i lettori" solo perché si è frequentato qualche fiera del fumetto, a quanto pare, è un errore madornale.
P.S. Post scritto di getto dalla camera di albergo e pubblicato solo oggi, dopo aver trascorso un mese tra i draft. La foto è di quella sera, a letto, poco prima di una delle migliori dormite degli ultimi anni.

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