
Qual'è il rumore di un albero che cade a telecamere spente?
Martedì sotto le mie finestre è successo un piccolo quarantotto.
Nulla di drammatico. Qualche fumogeno. Pochi tafferugli.
Una partita della nazionale sospesa.
Cose in grado di sorprendere solo chi ancora non si aspetta questo dal calcio.
Noi abitiamo vicino allo stadio e, due su tre, non crediamo più a Papà Natale.
Il bimbo dormiva tranquillo, mia moglie guardava un filmetto di Ciclope degli X-Men ed io lavoravo, come sempre.
Nessun rumore allarmante, anzi, per esser "giorno di calcio" (un giorno vi parlerò dei "giorni di calcio") era pure silenzioso.
Non mi sarei accorto di nulla se il telefono non avesse cominciato a squillare.
Il bilancio del giorno dopo è di sette sms e una dozzina di mail di amici preoccupati per la nostra incolumità. È bello sapere che c'è chi si preoccupa per noi ma come mai la pioggia che ha devastato una parte della città, mettendo in ginocchio interi quartieri solo nove giorni fa, non ha generato la stessa apprensione?
Gli amici non hanno colpa.
La risposta è da cercare nel differente rilievo dato dai media ai due eventi. Uno ampiamente coperto, documentato, discusso e analizzato, l'altro riportato di sfuggita, con poche immagini amatoriali, e presto dimenticato.
Tralasciando facili giudizi di merito mi chiedo : chissà di quanti eventi importanti io stesso non mi accorgo solo perché non raccontati, o raccontati solo in parte, dai media?
Probabilmente a telecamere spente non esiste nessun albero, o foresta, o persona.
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