venerdì 21 maggio 2010

Entro un anno




Nel mio ultimo post ho fatto riferimento ad un buon numero di progetti. Un sacco di tavole scritte ed ancor più da scrivere.

Questo basta a far di me uno sceneggiatore?

C'è chi lo scrive, e chi lo crede abbastanza da mettermi sotto contratto. Spero ci sia chi lo crede abbastanza da leggermi.

Di sicuro c'è chi tuonerebbe con trasporto che non lo sono e non lo sarò mai, perché non mi mantengo solo con quello. O perché non sono disposto a rifare il trucco a qualche vecchio papero pur di guadagnarmi la tessera del club.

Probabilmente hanno ragione questi ultimi, e me ne guardo bene dallo sgualcire un qualche titolo dietro cui non ho interesse a nascondermi.

Quel che mi interessa è il risultato. Sono un informatico, una persona pratica.

Scrivere (soprattutto fumetti) non produce un guadagno adeguato a vivere, o per lo meno lo fa per pochi, che comunque non ci si potranno mai comprare la casa al mare.
Per contro ha invece un costo, in termini di tempo che si sottrae ad altro. Alla vita privata, o al riposo, di solito.

Non mi posso più permettere di portar via altro tempo alla mia vita, o al tempo che passo con mia moglie e mio figlio, per qualcosa che non produce risultati rilevanti.

Per questo ho deciso di darmi un termine.

Un anno.
Se entro un anno non avrò ancora ottenuto i risultati che mi interessano, lascerò questo mestiere ad altri.

Magari a quelli di cui sopra, che hanno senza dubbio più diritto di me di considerarsi "Professionisti".

1 altre cose:

Anonimo ha detto...

Ok, hai ragione ma continua a fare quello che più ti piace anche se ti sei dato un anno di tempo. Tienti stretto i tuoi affetti, sono quelli che ti aiuterranno a realizzarti. Buona fortuna da una Morando. :-)

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