
Sembrerebbe una domanda imbecille e ridondante ma, secondo me, la risposta è :
NO.
Come non serve saper scrivere per scrivere (altrimenti la rete non sarebbe piena di blog come questo), o saper cantare per cantare, o saper recitare per recitare.
Quando però quel tuo svago estemporaneo viene messo sotto giudizio, ad un concorso o peggio ancora sulla strada per la professionalità, allora il "saper fare" comincia ad avere un peso, e quelle tre note che stonavi così bene nella tua cameretta stridono metalliche di fianco a quelle di chi si è applicato di più sul risultato.
E poco importa se hai dei supporter, precotti o raccolti di fresco, perché a nulla vale il loro schiamazzo distratto durante un trenino o una macarena.
Salvo raccomandazioni, il tuo lavoro assumerà il valore che si merita.
La distanza tra chi diventerà un autore e chi rimarrà un aspirante si misura non tanto sulla qualità del lavoro, quanto sulla reazione al confronto.
I professionisti ne trarranno un vantaggio.
I dilettanti se ne lagneranno e basta.
Di cosa sto parlando?
C'è un concorso.
Blog&Nuvole.
Un'iniziativa in collaborazione con La Triennale di Milano, recita lo strillone, divisa in due fasi. La prima ha visto selezionare trentacinque testi scritti da blogger in base ai cinque temi del bando. La seconda è invece stata una corsa coi sacchi di alcuni disegnatori per accaparrarsi il testo favorito, disegnarlo con il solo uso del piede destro, ed esporsi al giudizio finale che premierà la storia meglio riuscita per ogni tema.
Ci sono dei soldi in ballo. Non tantissimi, ma 500 euro ad autore, per ogni storia premiata, bastano a determinare la straordinarietà del concorso.
Partecipo anche io? No.
L'ho scoperto quando già era nella sua seconda fase.
Peccato. Sarà per la prossima volta.
Partecipa
Jacopo però, con una bella prova che ho visto nascere nelle ultime settimane (la potete
leggere sul suo blog).
Il testo non mi fa impazzire, ma le sue illustrazioni fanno sempre il loro sporco mestiere in modo sorprendente ed efficace.
I lavori in concorso sono pubblicati sul blog dell'iniziativa, e quindi commentabili da chiunque. Quale miglior posto dove trovare qualche buona matita per
Alien Press?
E in effetti di matite buone ce ne sono. Ma ce n'è anche qualcuna che tanto buona non è.
Ed è sulla prova di una di queste che ho avuto la pessima idea di commentare :
Mi sa che è meglio lavorare ancora molto su tratto, composizione, e anatomie...Lapidario? Forse.
A torto?
Giudicate voi.
Perché malauguratamente? Perché ne è seguita una serie di fesserie, più alcuni insulti in mia direzione, che mi sarei potuto evitare stando zitto.
Nota mentale :
Se devi selezionare degli autori contatta solo i selezionati, NON dare consigli agli altri.Un estratto di alcune delle suddette fesserie, per farvi capire meglio il livello dei supporter.
Quello che io vedo é una realizzazione assolutamente personale,che puó piacere o meno. punto. non vedo necessario l' incasellamento in chichessia direzione gipiana o che. Nulla contro a chi preferisce donnone muscolose e storie con i fuochi d'artificio. Io personalmente preferisco altro. Qui c'é ironia e quel simpatico viscidume blu, per me funziona benissimo.
Sembra scritto dalla Ventura. Fa coppia con :
uno fa una cosa che è appena diversa dalle solite cose, ed ecco che si leva il polverone..
a me piace, per il semplice fatto che riesce a trasmettere esattamente quel senso di straniamento e disagio che è proprio del racconto.
massimo rispetto per chi fa esattamente quel che vuole, e i professori,all'occorrenza, li interepella o se li mette in tasca.
Come a dire, visto che faccio qualcosa di diverso e te mi dici che è fatto male, sei tu che non lo hai capito. Nemmeno sfiora l'idea di averlo effettivamente fatto male.
quando vorrà darsi ai disegni per fumetto di genere (che ne so...western) prenderà le sue dovute precauzioni (anatomie etc...).
finchè si ritroverà testi su questa atmosfera la sua ricerca sarà indirizzata piu su altri canoni estetici.
Come a dire, serve saper disegnare solo per alcuni tipi di storie.
E l'autore, vi starete chiedendo?
Autrice, per la verità.
Ed i miei erano consigli veri, che poco dopo ho circostanziato meglio nella speranza di contenere il casotto.
Le avrei dato anche il beneficio del dubbio.
Poi è intervenuta :
non mi sfiora nemmeno l´idea di mettermi a lavorare su "anatomie" e "composizioni". pero´grazie tante per i paterni consigli.
...
cmq ho riso troppo per i commenti davvero sterili, c'è gente che pensa ancora che non si possa passare sopra alla anatomia - certo la cosa può non piacere, come a me fa schifo vedere le pataccate a photoshop tipo le didascalie scritte in brutti font in riquadrini opacità 50%. o cose che sembrano roba di 20 anni fa. ma c'è chi è felice così e anche io faccio le cose come va bene a me, c'è gente che le apprezza ma se anche non ci fosse la farei ugualmente. se poi c'è ancora chi formula pensieri tipo "alberto burri non mi piace, perchè per me la pittura bella è monet", io alzo gli occhi al cielo e mi giro dall' altra parte, non ho intenzione di insegnare niente a nessuno, tantomeno a coloro che vorrebbero insegnare a me la "composizione" (quelle di frutta? ci iscriviamo tutti a un corso di biedermeier?)
Per poi aggiungere, a chi le dava della tronfia :
Manco avessi detto che sono bravissima e la gente non capisce. Non lo penso, ho solo detto che ognuno ha i suoi gusti e se li tenga, e non mi urta che gente che manco conosco apprezzi.
Ma non si era appena paragonata a Burri?
La perla la raggiunge però chi scrive :
i vostri commenti insultano la mia intelligenza e il lavoro di persone che da anni lavorano nel settore del fumetto contemporaneo. prima di dire che per disegnare male bisogna prima disegnare bene soffermatevi un attimo sulla banale mediocrità di quest'osservazione.e non dico altro.
E per fortuna, aggiungo io.
Perché mi prendo a cuore le cause perse?
Non lo so.
Forse perché non mi va ancora d'invecchiare.
P.S. No, ancora non è nato.