"Hai visto?"
"Cosa?"
"Come cosa, quello"
"..."
"Dai, ti è passato di fianco"
"Dove?"
"Se, buonanotte, ormai è andato"
"... ero sovrappensiero"
"Come sempre. Stavi pensando a quel che devi scrivere. O a un videogioco"
"... certo che hai una gran stima di me"
"A cosa pensavi?"
"... comunque chi era?"
"Lo sapevo"
"Cosa?"
"Niente. Chi era chi?"
"Quello che mi è passato di fianco"
"Sai, uno di quei... come si chiama... non mi viene"
"Ma lo conosco?"
"Ma no, è uno di quei... dai, me ne hai parlato tu..."
"Prova a descriverlo"
"Quelli seri seri, sempre vestiti di nero, con quei capelli strani..."
Lei stava parlando in un tipo così.

Io, non so perché, ma ho immaginato un tipo così.

Il fatto che non abbia menzionato la barba avrebbe dovuto insospettirmi.
"Cosa?"
"Come cosa, quello"
"..."
"Dai, ti è passato di fianco"
"Dove?"
"Se, buonanotte, ormai è andato"
"... ero sovrappensiero"
"Come sempre. Stavi pensando a quel che devi scrivere. O a un videogioco"
"... certo che hai una gran stima di me"
"A cosa pensavi?"
"... comunque chi era?"
"Lo sapevo"
"Cosa?"
"Niente. Chi era chi?"
"Quello che mi è passato di fianco"
"Sai, uno di quei... come si chiama... non mi viene"
"Ma lo conosco?"
"Ma no, è uno di quei... dai, me ne hai parlato tu..."
"Prova a descriverlo"
"Quelli seri seri, sempre vestiti di nero, con quei capelli strani..."
Lei stava parlando in un tipo così.

Io, non so perché, ma ho immaginato un tipo così.

Il fatto che non abbia menzionato la barba avrebbe dovuto insospettirmi.



1 comments:
Ecco svelato il mistero dell'mimagine necessaria... eheheh... Però, che immaginazione...
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