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martedì 27 marzo 2007

Soggettiva




Sono stata speranza,
prima di qualsiasi altra cosa.
Nei giorni agitati di tempi lenti,
la gonfia confidente di chi sognava
una striscia di sole.

Ho salutato le mani che rimanevano a terra.
Lacrime e tosse di sangue mi hanno sbiadito,
mentre nel puzzo di catrame, smalto e bestie,
sono stata prima sedia, poi cuscino.
Sono stata fotografata, disegnata, scritta, perduta.

Sono stata un peso nel delta di nomi,
in fila per lasciare dietro la famiglia.
Sono stata appoggio su cui scrivere le bugie,
per mascherare da carne il pane secco.
Sono stata comodino e culla in una casa spoglia.

A volte son tornata.
A volte sola.

Sono stata reliquia da collezione.
Testimone riconosciuta della rivoluzione.

Ora sono qui.
Guardata con terrore, a lato di una strada.
Io che sono stata simbolo di un nuovo inizio,
ora sono solo lo spauracchio di una fine esplosiva.

lunedì 5 marzo 2007

Nazional-popolare strikes back!


Il povero Gramsci si rivolterebbe nella tomba.

Lungi da me commentare il festival della canzone.
Molto più interessante guardare quello che gli succedeva intorno.

Sapevamo già che Sanremo avrebbe puntato ad un target culturale piuttosto basso ma veder adeguarsi la concorrenza, o il resto dell'Italia, mi fa seriamente disperare sul destino del mondo.

Se quest'anno ci si fosse stufati di un Baudo delirante, con una presenza scenica al limite dell'ubriachezza molesta, si poteva sempre contare sugli alieni di Paolo Coelho (o era Enrico Ruggeri? dite Peter Gabriel? secondo me più Giorgio Faletti.)!

Troppa avanguardia? Cambia canale, ci sono Boldi e DeSica.

Dio, spegni quella TV.
Per fortuna c'è Repubblica.

La chiesa contraria alla Hunziker?
Effettivamente i Patti Lateranensi non facevano riferimento ai palinsesti televisivi.
Il governo commenta gli ingaggi di Sanremo.
Non hanno veramente di meglio a cui pensare?

La verità è che, tornando a Gramsci, ogni popolo ha la sua cultura. Noi abbiamo quella che ci meritiamo. Piangiamo con la DeFilippi, ridiamo col Bagaglino, studiamo con DelPiero, mangiamo con la Clerici ed anneghiamo nella stessa merda che produciamo.
Veniamo trattati da idioti perché siamo idioti.
Prendiamone coscienza e riattacchiamoci alla generosa mammella del nazional-popolare.